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Il nostro abbraccio a Lisa

Oggi alle 8.15 ci ha lasciato Annalisa, la straordinaria Lisa, fulcro dello spirito dell’Associazione. Accoglieremo il suo ultimo abbraccio tutti insieme alle ore 15.30 di domani 23/03 nella chiesa dei Sette Santi in Viale dei Mille 11.
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Ciao Lisa

Oggi l’Associazione piange, piange una volontaria, una dipendente e un’amica di tutti noi.

Piange la persona che da anni ha rappresentato lo spirito e l’animo dell’Associazione.

Ciao Lisa

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Un nostro saluto a Giorgio…

ambulanza
L’Associazione comunica a tutti i Soci e Volontari che Giorgio Carassale ci ha lasciato oggi, 14 agosto 2015 alle ore 7:00 assistito dalla moglie Franca, dal figlio e dai suoi cari.
Abbiamo cercato di fargli sentire la nostra vicinanza fin dall’inizio della malattia e vorremmo essere presenti anche al funerale in segno di rispetto e di stima per un Volontario che tanto è stato presente e tanto ha dato alla nostra Associazione anche dal punto di vista umano.
La salma sarà presente alla cappellina Ofisa (Viale G Milton 89) e sarà possibile fargli visita sabato e domenica 15 e 16 agosto dalle ore 8 alle ore 19.
Il funerale si svolgerà Lunedì 17 Agosto presso la chiesa di San Jacopino in via Benedetto Marcello alle ore 10:30.
L’Associazione vorrebbe mostrare la sua vicinanza al defunto ed a tutta la famiglia e chiede la presenza di tutti coloro che lo hanno conosciuto e non nei tanti anni che ha fatto servizio da noi. Visto l’attaccamento che Giorgio e la sua famiglia hanno mostrato alla nostra associazione chiederemmo di indossare la divisa di servizio.

Il Consiglio di Amministrazione della P.A. Humanitas Firenze Nord.

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Lettera di una Volontaria

Ore 19:05, squilla il telefono del 118, è un rosso alla stazione.
Parti con la convinzione che sia il solito codice rosso dato in modo esagerato, finché durante il tragitto non risuona il telefono e dalla centrale ti comunicano che un ragazzo è finito sotto un treno e che la scena che ci troveremo davanti non sarà facile da gestire.
E lì cominci a sudare freddo, provi solo a cerare di immaginare cosa ti troverai davanti e pensi che devi farti forza perché sull’ambulanza che hanno inviato ci sei anche te e adesso devi fare del tuo meglio.

Penso che la vita, a volte, sia ingiusta e che il destino faccia schifo!
E le ragazzate che si fanno a 15, a 20 e, a quanto pare, anche a 30?
Se vanno bene il giorno dopo le racconti ai tuoi amici e posti una foto su Facebook… E se vanno male? E se vanno male a 30 anni perdi la vita, ma la perdi ingiustamente, perché a 30 anni è troppo presto cazzo, a 30 anni hai ancora tutto davanti a te.
E come si fa a sopportare tutto questo? Come fai ad abituarti a guardare un ragazzo in fin di vita con gli occhi semi chiusi, che se avesse avuto ancora voce per parlare, a te con la divisa arancione che sei inginocchiato accanto a lui, ti avrebbe detto:”ok, ho fatto una cazzata, ho sbagliato, peró non voglio morire, fate qualcosa, vi prego!”
E te cosa fai? Cerchi di resistere in quell’inferno, tra la gente che passa, i poliziotti che ti guardano con aria smarrita, e il dottore che non arriva… mentre cominci a tremare come una foglia dalla testa ai piedi ma cerchi comunque di rimanere professionale nel tuo ruolo di soccorritore e ti domandi perché, perché hai scelto di fare una cosa così difficile e allo stesso tempo ti incazzi perché non puoi fare nulla, perché davanti a una scena del genere sai che chiunque sarebbe impotente.
Guardi le facce dei tuoi compagni di squadra e ti rendi conto che sono piuttosto rassegnate, quasi del tutto consapevoli che ormai la vita di questo ragazzo lo ha abbandonato. E poi finalmente arriva il medico, dopo i 10 minuti più lunghi ed estenuanti della tua vita, scende dalla macchina, freddo, impassibile, come un pezzo di ghiaccio, ci guarda e ci dice:”basta ragazzi, non c’è più nulla da fare”.
Ma io non avrei mai voluto sentire quel “basta”. Perché basta? Perché non si può più fare nulla?
E allora ti sale una rabbia, nei confronti di tutti, nei confronti della vita e forse anche nei confronti di questo stesso ragazzo, e cerchi di capire perché si è dovuto attaccare al treno per salutare il suo amico, perché il destino ha voluto che scivolasse e finisse sulle rotaie, perché non si è reso conto che sarebbe stato pericoloso, che la vita è un dono prezioso… Perché l’unica cosa che impari da un’esperienza terribile come questa è che di vite ce n’è una sola, e decidi te come giocartela, come vivertela, ma ci vuole un attimo, pochi secondi per decidere di fare un passo falso che spazza via tutto, che spazza via quel dono meraviglioso che è la vita.

Ringrazio tutta la squadra che era con me, che non si è persa d’animo neanche un secondo ed è rimasta lucida, professionale ma allo stesso tempo umana fino alla fine!!!

Una Volontaria dell’Humanitas Firenze Nord

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE CARLO PUGI
E’ stato un giorno strano.
Ho parlato molto del fatto di ieri sera che non poteva che coinvolgere emotivamente tutti voi e tutti noi.
Quando ho letto le tue riflessioni che descrivono in maniera magistrale un piccolo spazio temporale, dilatato dalla drammaticità dell’evento, ho pensato a quanto avrebbe inciso sul formarsi di persone come te, come F., come G. ed anche il vostro maestro F..
Ho pensato che la comunità deve dire grazie a tutti voi ed a tutti quelli che quotidianamente regalano il proprio tempo in attività a volte molto rischiose ed insidiose.
La tua lettera nasce da un tuo bisogno di uscire da un evento drammatico e di superare un momento difficile e quando ti ho vista ho capito che forse eri già oltre l’avvenimento
Ma aggiungo che il tuo piccolo, meraviglioso e drammatico racconto è qualcosa che va oltre il fatto stesso ed investe forse la vita di più generazioni. E’ per questo che spero venga pubblicato sui giornali a cui è stato inviato.
Altri forse dovevano ringraziarvi tutti.
Lo faccio io con l’orgoglio di rappresentarvi tutti, di rappresentare i cento volti della nostra HFN.
Carlo

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Assemblea del Pascoli all’Odeon

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Oggi il rinomato Teatro Odeon ha ospitato l’assemblea studentesca dell’Istituto Pascoli di Firenze.

Il nostro gruppo Formazione ha presenziato l’incontro illustrando, attraverso simulazioni e presentazioni, l’importanza dei valori che contraddistinguono il mondo del volontariato ed ha spiegato le norme di comportamento in caso di situazioni di emergenza sanitaria.

Vogliamo ringraziare tutti i ragazzi che hanno reso possibile tutto questo.

Speriamo di vedervi tutti nelle associazioni di Firenze!

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Corso PAD

Continuare ad incrementare la formazione dei volontari e del  personale dipendente è uno degli obbiettivi che si è data l’Associazione.

La formazione di più persone possibile rende più facile la distribuzione capillare dei defibrillatori. La nostra Associzione si è attrezzata recentemente di un secondo defibrillatore semiautomatico che verrà installato presso la nostra sede mentre il primo si trova nella nostra ambulanza di emergenza.

In questi giorni si sta svolgendo il corso per formare altro personale!

Cogliamo l’occasione per augurare un grosso in bocca al lupo a tutti i corsisti che avranno l’esame settimana prossima!

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Corso Livello Base

Sta cominciando il Corso per Soccorritore Livello Base presso la nostra assocaizione.

Se ancora non hai consegnato la domanda è il momento di farlo.

La prima lezione si terrà Lunedi 14, in allegato troverai le date del corso.

Per i documenti necessari vai nella sezione DIVENTA VOLONTARIO

Ecco il programma [download id=”7″]

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Servizio Civile Nazionale presso Humanitas Firenze Nord

Rientri nelle condizioni per partecipare al bando? Chiamaci o passa dalla sede per lasciare la domanda e inizia una bellissima esperienza con noi

È stato pubblicato il bando 2013 del Servizio Civile Nazionale. Ragazzi e ragazze possono presentare domanda nelle Pubbliche Assistenze con progetti finanziati (vedi quientro le ore 14 del 4 novembre 2013.

I posti nelle Pubbliche Assistenze Anpas.

Sono 602 i posti disponibili quest’anno nelle pubbliche assistenze Anpas. I progetti finanziati sono stati 21 e si svolgeranno in 143 sedi in 7 regioni d’Italia (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche e Toscana).

Il bando Nazionale: numeri e novità.

Sono 15.466 i giovani volontari che potranno essere impiegati nei progetti di servizio civile in Italia e all’estero. Il punteggio di finanziamento di 66/80 per l’Italia (lo scorso anno fu 65), mentre per l’estero è di 65/90. L’Unsc (Ufficio Nazionale per il Servizio Civile) non ha modificato il limite d’età per poter presentare la propria candidatura al servizio civile nazionale: anche quest’anno potranno farlo i giovani che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo (28 anni e 364 giorni) anno di età alla data di presentazione della domanda (che scade il 4 novembre 2013)

Come partecipare. Per partecipare bisognerà consegnare il materiale entro le ore 14 del 4 novembre prossimo. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale e questo può essere fatto per posta, per posta certificata oppure recandosi direttamente nella sede per la quale si intende presentare la domanda.

 

Ecco il link del progetto Esculapio 2013

http://www.anpasnazionale.org/Allegati/Servizio%20civile/prg_finanziati/Toscana_Firenze_Esculapio2013.pdf

 

 

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Mondiali di Ciclismo

A lavoro per i Mondiali di Ciclismo

Durante tutti i giorni di gare di Mondiali di Ciclismo l’Humanitas Firenze Nord, come tutte le altre associazioni, sarà chiamata a fare lavoro extra per assicurare una copertura meticolosa del territorio per le emergenze del 118.
Infatti assicureremo una Ambulanza Delta in più dalle 8 alle 20 e un ambulanza di Delta notturna nelle notti tra 21-22 e 28-29.
Un in bocca al lupo e un buon lavoro a tutti i nostri volontari che faranno servizio durante quella settimana!

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Chi fa volontariato vive più a lungo

Da una ricerca dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, influisce positivamente sulla salute fisica e psicologia delle persone. Tra i benefici, la riduzione delle malattie cardiache e del tasso di mortalità

Il volontariato fa bene, non solo agli altri, ma anche a noi stessi. Non è una novità, sono in aumento gli studi che confermano l’influenza positiva del volontariato sul benessere di chi lo fa ma se è ormai appurato che fare qualcosa di buono per il prossimo aiuta l’umore, è recentissima la scoperta che il volontariato abbia anche un’influenza positiva sulla salute fisica delle persone. L’Università di Exeter ha pubblicato una ricercabasata su dati raccolti negli ultimi venti anni che studiano la relazione tra volontariato e salute. Dalla ricerca emerge che i volontari hanno un tasso di mortalità del 22% inferiore, rispetto a chi non pratica attività di volontariato e che effettivamente abbia un’incidenza positiva sulla percezione che le persone hanno di sé stesse, incrementando i livelli di autostima e di felicità. Secondo la ricerca dell’Università di Exeter, tra le ragioni dietro all’effetto benefico del volontariato, l’inclusione sociale crescente e il dinamismo.

L’influenza positiva del volontariato emerge in modo più evidente nelle fasce più anziane della popolazione, a maggior rischio isolamento. Sembra infatti che, tra gli anziani, chi si impegna per il bene altrui, registri un tasso inferiore di mortalità e sia meno soggetto a problemi di cuore. La ricerca ha addirittura indicato una sogli temporale sopra la quale i benefici del volontariato risultano più evidenti: 2 ore a settimana. Ciò però non significa necessariamente che spingere le persone a fare volontariato equivalga ad avere un impatto positivo sulla loro salute.
“Dal nostro studio emerge l’effetto positivo che potenzialmente il volontariato può avere su chi lo fa, ma solo se l’iniziativa è spontanea” spiega Sue Richards a capo del gruppo che ha condotto la ricerca all’Università di Exeter, “se le persone percepiscono il volontariato come un obbligo allora, i benefici dell’attività si annullano.”

UN MOTIVO IN PIU PER DIVENTARE VOLONTARIO