Coronavirus: cosa dispone il decreto ministeriale

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Coronavirus: cosa dispone il decreto ministeriale

L’ultimo decreto ministeriale, emanato giorno 11 marzo prevede una serie di misure più restrittive per riuscire a contenere il contagio, per ora, salvo nuove disposizioni, fino al 3 aprile.

Il presidente Conte estende, nel proprio discorso, l’emergenza sanitaria all’intera nazione, disponendo misure più restrittive che vedono la chiusura di tutti quelle attività che favoriscono l’aggregazione e non sono strettamente necessarie quali ristoranti, negozi al dettaglio….

Tuttavia le strutture che possono rimanere attive devono seguire le linee guida predisposte e quindi mantenere le dovute distanze e non favorire all’affollamento con comportamenti inadeguati.

Ma facciamo un pò di chiarezza:

Che cosa rimane temporaneamente chiuso

  • Le scuole di ogni ordine e grado e asili
  • L’università e università per anziani
  • I corsi professionali
  • Musei e luoghi culturali
  • Cinema, teatri, discoteche, sale da ballo
  • Centri sportivi, palestre, centri benessere
  • Centri commerciali e negozi
  • Viaggi di istruzione
  • Scambi e gemellaggi
  • Visite guidate programmate dalle scuole
  • I congressi, le riunioni, i meeting e tutti gli eventi sociali o culturali
  • I concorsi pubblici
  • Le cerimonie civile e religiosi, comprese quelle funebri
  • Le manifestazioni ed eventi di ogni natura, in luogo pubblico e privato, che comportano un affollamento tale da far mancare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro
  • Gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato
  • Bar e Ristoranti

Cosa rimane attivo

  • Gli studi privati di medici, odontoiatri e operatori sanitari
  • Alimentari e Supermercati
  • Benzinai
  • Tabacchi
  • Farmacie e Parafarmacie

Politica sugli spostamenti

Viene, inoltre, decretato che, in tutte le regioni è previsto il divieto assoluto di uscire di casa se non per validi motivi.

Si può uscire di casa per:

  • esigenze lavorative
  • per ragioni di salute
  • per gravi necessità

Per provare tali esigenze è stata messa a disposizione un’autocertificazione che il cittadino dovrà avere con sè.

Tale decreto sancisce che gli spostamenti da un comune all’altro sono possibili per tali necessità e non vi sono blocchi dei trasporti, quindi i mezzi pubblici continueranno a circolare con le giuste misure preventive.

Sono assolutamente vietati gli assembramenti però è possibile fare attività fisica all’aperto osservando la distanza interpersonale di almeno un metro. Inoltre, è consentito lo svolgimento delle normali attività quotidiane qualora si abbiano animali domestici.

La violazione del decreto è punibile con una multa pari a 206 euro come prevista dal codice penale per arrivare fino a tre mesi di reclusione.

A Lavoro

Molte aziende hanno agevolato i dipendenti tramite piani alternativi come smartworking o hanno chiesto di anticipare le ferie.

Se devi recarti a lavoro segui le regole fondamentali:

  • evita abbracci e strette di mano e contatti fisici
  • usa la distanza di sicurezza (almeno 1 metro)

Ricorda

Innanzitutto niente panico e paure inutili, è importante mantenere la calma e informarsi ma informarsi bene.

Per tenerti aggiornato su dati e sviluppi dell’epidemia usa i canali istituzionali come

  • Ministero della Salute
  • Regione Toscana
  • Organizzazione Mondiale della sanità

Qualora sospetti sintomi riconducibili al coronavirus. NON recarti nelle strutture sanitarie ma chiama subito il tuo medico curante per concordare insieme l’iter più giusto da seguire.

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